Il Congresso di Stato ha autorizzato l’invio di una lettera al Consiglio d’Europa per manifestare l’intenzione di San Marino di aderire, come membro fondatore, al Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l’Ucraina, previsto dall’Accordo parziale allargato per la sua istituzione.
Il percorso è partito nel giugno 2025 e nel 2026 ha già registrato l’avvio dei lavori preparatori, con il coinvolgimento dell’Unione europea e la definizione dei principali elementi istituzionali relativi a struttura, composizione e funzionamento. L’iniziativa entra ora in una fase più concreta.
Il nuovo tribunale avrà un mandato diverso rispetto alla Corte penale internazionale: dovrà occuparsi in particolare dei vertici politici e militari che avrebbero deciso e avviato l’invasione russa, evitando sovrapposizioni con i procedimenti già attivi a livello nazionale contro le stesse persone.
L’adesione della Repubblica resta comunque subordinata a ulteriori verifiche sui costi, al rispetto delle procedure interne e alla ratifica finale del Consiglio Grande e Generale.
Intanto la guerra in Ucraina continua a dominare la cronaca internazionale. Nella notte nuovi bombardamenti hanno colpito duramente il territorio ucraino e il presidente Zelensky ha accusato Mosca di aver utilizzato anche un missile Oreshnik, capace di trasportare testate nucleari, contro infrastrutture civili.
Nel mirino ci sarebbero città, scuole e mercati. Dall’Europa e dall’Italia sono arrivate nuove condanne, mentre cresce il timore per un’ulteriore escalation del conflitto.


