RETE interviene sull’abbordaggio e sequestro, da parte della marina israeliana, della nave “Furleto”, battente bandiera sammarinese e impegnata con la Global Sumud Flotilla. Il movimento definisce l’azione avvenuta in acque internazionali un atto di pirateria contro la giurisdizione di San Marino e chiede al governo di prendere posizione.
Nel comunicato, RETE parla di una violazione grave del diritto marittimo e richiama una serie di responsabilità attribuite allo Stato di Israele, dalla guerra a Gaza all’occupazione in Cisgiordania, fino agli attacchi contro infrastrutture civili, giornalisti e prigionieri politici. Il movimento esprime piena solidarietà agli attivisti sequestrati e sollecita la loro immediata liberazione.
L’appello rivolto a Palazzo Pubblico è netto: protestare per l’aggressione subita dalla nave sammarinese e avviare subito le iniziative giudiziarie necessarie per individuare e perseguire i responsabili. Secondo RETE, la bandiera sammarinese rende il natante parte del territorio della Repubblica e l’episodio non può restare senza conseguenze istituzionali.


