Facciate lesionate, intonaci che si staccano, immobili lasciati in stato di abbandono da anni. In alcuni casi, i proprietari non ci sono più: sono deceduti, gli eredi non sono reperibili e nessuno si fa carico degli edifici. È il quadro emerso dai sopralluoghi della Protezione Civile, che ha spinto il Congresso di Stato a intervenire.
L’Avvocatura dello Stato è stata incaricata di avviare le azioni necessarie per individuare gli eredi dei proprietari deceduti, recuperare le somme già anticipate per gli interventi urgenti e, dove previsto, procedere all’acquisizione degli immobili.
Nel frattempo, per mettere in sicurezza le strutture più critiche, è intervenuta l’AASLP, sostenendo direttamente i costi dei lavori eseguiti sugli edifici ritenuti pericolosi e non curati dai proprietari.
Un secondo fronte riguarda la buffer zone del sito UNESCO “Centro storico di San Marino e Monte Titano”. Il Coordinamento della Protezione Civile ha deciso di rafforzare i controlli nell’area di rispetto che circonda il patrimonio dell’umanità, per evitare che il decoro urbano venga compromesso da situazioni di degrado visibile.
Le norme, ricordano dal governo, sono già in vigore. L’articolo 56 della legge urbanistica consente interventi immediati in caso di rischio per la pubblica incolumità. L’articolo 120 impone invece ai proprietari di mantenere facciate, intonaci e infissi in condizioni decorose, con sanzioni da 500 a 3.000 euro, raddoppiate in caso di recidiva.
A verificare il rispetto degli obblighi sarà l’UPAV, con controlli immobile per immobile. L’obiettivo è intervenire con maggiore tempestività sulle situazioni di abbandono e garantire una tutela più rigorosa del centro storico e delle aree circostanti.
“Il decoro urbano, la sicurezza e la tutela del nostro patrimonio non possono più attendere”, ha dichiarato il Segretario al Territorio Matteo Ciacci. “Ci sono immobili nel cuore della Repubblica lasciati per anni in stato di abbandono. Una situazione non più tollerabile. Per questo il Congresso di Stato ha deciso di intervenire con determinazione”.


