L’opinione

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Don Luca Bernardi rilancia l’appello a riscoprire e custodire le radici di San Marino, partendo da un passaggio di papa Benedetto XVI di quindici anni fa. Il sacerdote ricorda come il Pontefice abbia indicato nella fede la ricchezza del popolo sammarinese e la base di una civiltà unica, invitando a non limitarsi a conservarne la memoria, ma a coltivarla e arricchirla.

Per Bernardi, quella riflessione resta attuale anche oggi, in una fase segnata da profondi cambiamenti culturali, sociali, economici e politici. La domanda che pone è netta: quella sollecitazione è stata davvero ascoltata? E il richiamo non riguarda solo i credenti, ma tutti i cittadini, perché la fede è anche un elemento culturale che ha contribuito a formare l’identità della Repubblica.

Il parroco di Faetano sottolinea che parlare di eredità significa riconoscere il legame con la storia, anche quando il contesto contemporaneo tende spesso a giudicare o mettere in discussione le radici europee e cristiane. Per difendere questo patrimonio, scrive, serve coraggio e serve soprattutto la consapevolezza di appartenere a una storia più grande, che continua a incidere sul presente.

Bernardi richiama anche un passaggio di Giovanni Paolo II sulle radici dell’Europa, osservando che oggi si valorizza molto di ciò che nasce in altri ambiti culturali, mentre viene spesso trascurato ciò che il cristianesimo ha generato. Da qui l’invito a tenere insieme fede, storia e identità, senza rinunciare alla collaborazione e alla responsabilità comune.

In chiusura, il sacerdote richiama un altro messaggio forte: rimanere fedeli al patrimonio costruito nei secoli sotto la guida dei patroni Marino e Leone. Nella sua esperienza pastorale, racconta di aver scelto di dedicare il terzo giorno di ogni mese a San Marino, come segno di memoria e di rilancio della fede legata al territorio. Un gesto che, secondo Bernardi, vuole stimolare una riflessione più ampia su come valorizzare oggi l’identità millenaria della Repubblica, non solo sul piano religioso ma anche in quello sociale e civile.

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