Si avvia verso la fase finale il processo in Corte d’Assise a Rimini per l’omicidio di Pierina Paganelli, la 78enne uccisa con 29 coltellate il 3 ottobre 2023 nel condominio di via del Ciclamino.
Unico imputato è Louis Dassilva, vicino di casa della vittima ed ex amante della nuora, Manuela Bianchi.
L’udienza del 18 maggio sarà dedicata alla chiusura dell’istruttoria e alla requisitoria del pubblico ministero, mentre la difesa prenderà la parola il 25 maggio. L’obiettivo della Corte è arrivare a una sentenza di primo grado entro l’estate.
L’ultima udienza ha riportato in aula il confronto tra Manuela Bianchi e Romina Sebastiani, amica della donna. Sebastiani ha riferito che la nuora della vittima le avrebbe confidato di aver mentito ai giudici e che Dassilva sarebbe in carcere “per colpa mia”. Bianchi ha respinto con forza ogni accusa, definendo false le dichiarazioni rese dall’amica.
Restano al centro dell’attenzione anche alcuni elementi tecnici, a cominciare dal tablet di Pierina, trovato nella borsa della vittima e oggetto di ulteriori verifiche. Secondo gli accertamenti informatici, il dispositivo sarebbe stato acceso circa tre ore dopo la morte della donna.
La Corte ha inoltre ammesso l’analisi del block notes di Valeria Bartolucci, moglie dell’imputato, ritenuto potenzialmente utile ai fini del dibattimento.
Non ci sarà invece il confronto diretto tra Manuela Bianchi e Louis Dassilva, nonostante la richiesta avanzata dall’imputato. Un processo segnato da tensioni, versioni contrastanti e nuovi sviluppi, che resta al centro dell’attenzione mediatica e giudiziaria.


