Negli Stati Uniti cresce la polemica sulla gestione dell’emergenza hantavirus, con Brian Christine finito nel mirino delle critiche per il ruolo affidatogli dall’amministrazione Trump nel coordinamento della risposta federale alle malattie infettive.
Christine è oggi sottosegretario al Dipartimento della Salute americano, ma il suo profilo professionale ha sollevato più di un dubbio: è un urologo dell’Alabama specializzato in salute sessuale maschile e protesi del pene, senza una specifica esperienza in virologia o sanità pubblica.
A riportare il caso è la CNN, che ha ricostruito il percorso del medico e la sua vicinanza all’area politica dell’amministrazione. Prima dell’incarico governativo, Christine lavorava negli Urology Centers of Alabama e aveva anche condotto una serie su YouTube dedicata alla disfunzione erettile, intitolata “Erection Connection”.
Le critiche, però, non riguardano solo il curriculum. Secondo l’emittente americana, in passato Christine avrebbe diffuso posizioni vicine alle teorie cospirazioniste sulla pandemia di Covid, sostenendo che l’emergenza sanitaria fosse stata usata per controllare la popolazione e penalizzare le piccole imprese.
In alcuni interventi pubblici avrebbe inoltre messo in discussione l’efficacia dei vaccini e attaccato con durezza le misure restrittive adottate durante la pandemia.
La polemica esplode mentre l’amministrazione Trump cerca di rassicurare l’opinione pubblica sui rischi legati all’hantavirus e presenta la propria risposta come fondata sulla scienza e sulla trasparenza.
Nel suo ruolo, Christine supervisiona uffici centrali per le politiche sanitarie, comprese le strutture che si occupano di malattie infettive e il Public Health Service Commissioned Corps, il corpo federale di oltre 5.000 operatori sanitari impiegati anche nelle emergenze.
Dal Dipartimento della Salute nessun passo indietro. Un portavoce ha difeso Christine, assicurando che il sottosegretario resta concentrato sull’agenda sanitaria del presidente Trump e del segretario Kennedy.


