Il caso Conto Mazzini vede l’ultima parola del giudice delle esecuzioni, che a marzo ha confermato le confische per circa 9 milioni di euro sui fondi ritenuti di origine illecita.
Dopo la sentenza d’appello del marzo 2022, con proscioglimenti e ridimensionamenti delle pene di primo grado, e l’inammissibilità dei ricorsi in terza istanza a novembre dello stesso anno, i tentativi di opporsi alle confische sono falliti.
Gli ex segretari di Stato Fiorenzo Stolfi, Claudio Podeschi, Pier Marino Menicucci, Pier Marino Mularoni e Gian Marco Marcucci – tutti assolti o prosciolti in via definitiva – hanno visto respinti i loro ricorsi.
L’impianto accusatorio ha mantenuto l’accertamento sulla provenienza illecita dei denari nei libretti al portatore, movimentati da politici e affaristi, permettendo allo Stato di incamerare le somme sequestrate.


