Gerrard, il nostro irriducibile paladino europeista, dopo le recenti rivelazioni di Beccari, si tormenta con un pensiero inquietante: e se alle prossime elezioni finisse fuori dai giochi?
Tutta questa battaglia per l’Europa, culminata in un ricorso al lavoro presso la Leon Engineering di Natalini, solo per inseguire uno stipendio sicuro.
Il paradosso supremo: lottare per sedere tra i lauti scranni di Bruxelles e rischiare di restare a mani vuote, sobbarcato come sempre da incarichi che, si sa, nobilitano solo chi li sopporta.


