Il ministro della Difesa Guido Crosetto relazionerà oggi alla Camera sull’uso delle basi militari italiane da parte degli Stati Uniti, dopo il diniego di atterraggio a Sigonella per bombardieri americani diretti verso il Golfo.
La decisione, presa venerdì scorso dal capo di Stato Maggiore Luciano Portolano in consulto con Crosetto, rispetta gli accordi bilaterali che vietano l’uso offensivo delle basi senza autorizzazione preventiva.
Il governo ha confermato che i rapporti con Washington restano invariati, mentre il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani ha annunciato l’informativa al presidente Lorenzo Fontana.
Procedure precise: i velivoli Usa possono transitare solo per scopi logistici se non armati e non decollano da basi italiane per missioni di combattimento.
Reazioni politiche unanimi: maggioranza e opposizione apprezzano la fermezza, con Forza Italia che elogia il rispetto dei trattati.
Precedenti storici, come il caso Achille Lauro del 1985, sottolineano il ruolo strategico di Sigonella.


