Crisi in Medio Oriente: tregua sempre più lontana, negoziatori pessimisti su riapertura Hormuz. Nuovo ultimatum di Trump

San Marino RTV
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La tregua in Medio Oriente appare sempre più remota, con l’Iran che rifiuta categoricamente la proposta americana di riaprire lo Stretto di Hormuz entro la scadenza dell’ultimatum lanciato da Donald Trump.

Teheran ha respinto il piano in 15 punti condiviso da Washington, giudicandolo inaccettabile e incompatibile con minacce di “crimini di guerra”, avanzando invece una controproposta in 10 punti basata sui propri interessi.

Negoziatori pessimisti, secondo il Wall Street Journal, prevedono un divario insanabile: Trump minaccia bombardamenti sulle infrastrutture energetiche iraniane subito dopo la mezzanotte, mentre il Pentagono allarga l’elenco dei siti sensibili.

Escalation sul campo: ucciso il capo dell’intelligence dei Pasdaran in un raid attribuito a Usa e Israele; raid israeliani sul giacimento South Pars; esplosioni a Teheran danneggiano una sinagoga, con video di macerie diffusi da agenzie locali.

Il petrolio sale, la benzina rincara; l'”Accordo di Islamabad” pakistano, che prevedeva riapertura in 15-20 giorni, è stato bocciato da un alto funzionario iraniano, diffidente su una tregua solo temporanea.

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